Euritmia
dal Cosmo all’Anima
dall’Anima alla Terra

“L’uomo come ci sta davanti è una forma finita.
Ma questa forma finita è derivata dal movimento. Questa forma finita è il risultato di forme archetipiche che si creano e che si sciolgono.
Ciò che è in moto non proviene da ciò che è fermo, bensì ciò che è immobile proviene originariamente da ciò che è in movimento.
E noi ritorniamo a dei movimenti primordiali quando facciamo euritmia.”Rudolf Steiner
L’euritmia è un’arte del movimento nata grazie all’impulso di Rudolf Steiner agli inizi del 1900.
In quel periodo, in un contesto di grande vitalità culturale e artistica, emerse il bisogno di creare una nuova cultura del corpo e del movimento per riconsegnare la Danza alla sua origine spirituale, profonda, connaturata alla vita stessa.
Accanto a grandi pionieri del movimento come Isadora Duncan, Ruth st. Denis, Rudolf Laban e molti altri, anche Rudolf Steiner rispose alla domanda di rinnovamento della danza, dando vita all’EURITMIA, un’arte del movimento che lavora alla relazione tra diverse dimensioni:
- quella vitale, interiore, immaginativa, intenzionale dell’umano
- quella cosmica, archetipica, originaria
- quella della manifestazione naturale e biologica
Tutto è connesso in principi formativi che riverberano sui diversi livelli. Questi principi sono studiati, sperimentati, esplorati nella pratica euritmica.
Perché fare Euritmia

L’euritmia è basata sui principi formativi di tutto il vivente, che si manifesta in forme e respira in ritmica ciclicità.
Euritmia significa RITMO ARMONIOSO, dunque è un consapevole reimmergersi in quelle forze che hanno creato saggiamente il corpo nel ventre di nostra madre, ma anche le immagini della nostra interiorità.
L’euritmia lavora armonizzando, sciogliendo quello che si è eccessivamente irrigidito e formando quello che è eccessivamente fiacco.
L’euritmia armonizza il movimento del corpo, la sfera del sentimento e il pensiero.
L’euritmia è una possibilità di sviluppo interiore attraverso il movimento.
“Nell’euritmia non si tratta di escludere il pensare, anzi il pensare come il sentire e la volontà, che si esplica nel movimento, risuonano all’unisono in un gesto che irradia attraverso il corpo, portando coscienza ad apparenti vuoti che invece sono intessuti di relazioni invisibili, che sono pieni di sostanza!
Questa capacità di ampliare la percezione del corpo allo spazio e del sensibile all’invisibile è quello che costituisce il training quotidiano di un euritmista.”
Per chi

È una pratica accessibile a tutte le età perché è fondata sullo sviluppo dell’essere umano. Non è necessaria alcuna esperienza pregressa nella danza o in altre discipline legate al movimento.
Si può praticare individualmente o in gruppo